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© 2016 by Silvia Menicagli

LA STORIA

 Tutto ebbe inizio nel 1904  

 in Cemento armato 

 con 5 acque minerali 

LA STORIA

Il grandioso stabilimento termale denominato “Acque della Salute” fu tra i primi in Italia ed in Europa come modello di eleganza, completezza delle terapie, varietà di mineralizzazione delle acque ed amenità del luogo. Oltre a questo, Livorno offriva ai vacanzieri delle terme, i ritrovi mondani dell’Eden, i bagni di mare ed i salotti culturali dei signori proprietari delle numerose ville cittadine e dei dintorni. Basti pensare che alla fine del 1800 a Livorno erano presenti 28 uffici di consolato e delegazioni straniere. Va da sé che Livorno era un polo gravitazionale di mezzo mondo e la fama delle nostre Terme ben presto di diffuse in ogni luogo, anche se già consacrate come luogo eccellente di cura nel 1904 con il Gran Premio “medaglia d’oro” all’Esposizione internazionale di Parigi.

Lo Stabilimento livornese è stato il primo edificio in Toscana costruito in cemento armato utilizzando il sistema brevettato Hennebique ( e tra i primi in Italia), grazie a questa innovazione costruttiva è rimasto in piedi fino ad oggi.

Tanta dovizia di ingegno fu utilizzata per realizzare questo gioiello di ingegneria architettonica e tanta dovizia di indifferenza è stata messa in opera per renderlo nella condizione attuale.

Per l’ing. Angiolo Badaloni fu il primo lavoro commissionato da privati, poiché fino ad allora aveva sempre lavorato per il Comune di Livorno, realizzando le scuole Benci, Micheli, il mercato delle vettovaglie e contribuendo alla progettazione dell’Accademia Navale.

Con la realizzazione del progetto delle “Acque della Salute” per il quale non aveva limitazioni di sorta, si circondò dei più grandi decoratori, pittori, ceramisti, carpentieri e maestranze del momento. Coadiuvato da medici, geologi e chimici dell’Università degli studi di Pisa, ognuno nel proprio settore rappresentava un eccellenza. Fu studiata e realizzata una scrupolosa costruzione dei pozzi a tripla cerchia di mura con due intercapedini, allo scopo di proteggere l’integrità delle sorgenti da possibili inquinamenti di filtrazione dal terreno. Perfino lo smaltimento delle acque nere fu controllato per evitare ogni possibilità di inquinare il suolo. I liquami erano raccolti in un serbatoio in cemento, sospeso su pilastri armati e poggiante su una piattaforma anch’essa in cemento, l’opera veniva descritta come una corazzata sospesa sul terreno.

Vari problemi hanno fatto si che la situazione degenerasse, primariamente l’emanazione delle leggi razziali che indusse la proprietà, nella persona di Chayes, a disfarsi di tutti i beni prima che venissero confiscati dal regime. Un accordo con il proprietario della ditta Recoaro fece si che le terme passassero a quest’ultimo salvo il fatto di tornarne in parte in possesso al termine della guerra. Prima della cessione, Chayes dichiarò, in un documento consegnato al Corpo Regio delle Miniere per la concessione ad estrarre acque in perpetuo, che l’erogazione giornaliera ammontava a 50.000 litri (Sovrana + Preziosa + Corallo + Vittoria). Dopo poco arrivò la guerra che interruppe gli svaghi termali. La città, con il primo bombardamento del 1940 cominciò a svuotarsi, le persone si organizzavano per sfollare lontano dalle mire portuali ed industriali dei bombardamenti. La vicinissima stazione ferroviaria venne colpita e distrutta mentre le Terme si salvarono come per miracolo.

DOPO LA GUERRA

Gli Americani si impossessarono del complesso termale e ne fecero il loro Officier’s Club. Conobbero le proprietà delle acque ed iniziarono i primi accordi con la Coca-Cola. A questo punto il destino era segnato per le nostre Terme, poiché al termine della guerra gli interessi economici erano in primo piano, la necessità urgente era ricostruire quelle attività che dessero reddito e così si riavviò la produzione dei prodotti Corallo (acqua e bibite) affiancandole alla produzione della nuova bevanda Coca-Cola. L’attività termale non venne ripristinata per il semplice fatto che le priorità di un dopoguerra non prevedevano certo un tipo di vita qual’era quello al Corallo. La sala grande fu affittata ad Oreste Ghinassi che ne fece un dancing. A seguito degli accordi presi in precedenza con la ditta Recoaro, Chayes rientrò in possesso di parte della proprietà, che si realizzò nell’acquisizione dell’Hotel Corallo.

Poi tutto è scivolato in un baratro sempre più profondo e la data nefasta è da ascriversi al 1968. In questo anno la Coca-Cola fagocita tutta la produzione della ditta Corallo, sparisce la famosa bottiglia verde dell’acqua Corallo, nonostante si fosse trovata una nuova sorgente alla Padula che erogava 40.000 litri al giorno di acqua debolmente salina in tutto simile alla sorella famosa. Una conduttura in acciaio portava l’acqua del pozzo dell’Angelo (il suo nome) fin sotto lo stabilimento e qui stoccata in due cisterne da 3.000 ed 80 mc rispettivamente una sotto le terme e l’altra sulla torre gialla (sorgente adesso utilizzata per autolavaggio).

L’imminente riapertura del dancing in versione discoteca viene arrestata da un incendio di non nota origine divampato nel salone delle feste delle Terme. Il fuoco viene spento dopo circa sei ore, ed il cronista del tempo scrive:-“…ci vorranno mesi prima di riavere le terme nel loro splendore…”-

NOTIZIE sulle Terme:
EVENTI DELL'ASSOCIAZIONE

SABATO 17 SETTEMBRE 2016

Rosa Corallo

Ore 17:00 Festa di beneficenza con la LiLt nel Parco delle Terme. Ospiti musicali, visite delle Terme, asta di un opera donata da Dario Ballantini e buffet.

SABATO 16 e DOMENICA 17 LUGLIO 2016

EDEN "Parole e Musica"

Festival della letteratura alla Terrazza Mascagni con due autori e giornalisti: Luca Attanasio e Roberto Riccardi

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"Suoni, Luci e Acqua"

per godere delle Terme pulite e riaperte alla città, in 20.000 hanno partecipato.

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SABATO 30 APRILE, DOMENICA 15 e 22 MAGGIO 2016

CAMPAGNA DI PULIZIA ALLE TERME

in centinaia i livornesi hanno pulito con noi dai rovi e dall'immondizia il giardino termale.

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DOMENICA 31 LUGLIO 2015

PROIEZIONE DIGITALE

Nell'ambito della manifestazione "Effetto Venezia" promossa dal Comune di Livorno, Proforma 3D videomapping ha realizzato per i 111 anni dalla inaugurazione delle Terme del Corallo una proiezione digitale che ha coperto la cortina est della Fortezza vecchia.

5-12 LUGLIO 2015

EDEN Parole e Musica in riva al mare

con i giornalisti scrittori: Ilaria Guidantoni e Valerio Pellizzari

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DOMENICA 3 MAGGIO 2015

SATL -Street Art Tour Livorno

L'associazione "Terme del Corallo" insieme alle "Guide Storiche Livorno e Toscana" e "Livorno City SightSeeing" vi porteranno in giro per la città con il bus rosso sul percorso dell'arte "illegale" con importanti ospiti a bordo.

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VENERDI' 5 e SABATO 6 SETTEMBRE 2014

LIBRARTI

Festival letterario in Fortezza Vecchia a Livorno, 5 autori, tra presentazioni, discussioni, pittura, musica e degustazioni

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SABATO 16 AGOSTO 2014

 LA NOTTE DI GALILEO

con Sergio Costanzo, “La Tavola dei Galilei” (linee infinite edizioni)

Alla ricerca dei luoghi di Galileo, in Fortezza Vecchia, e presso il molo Novo.

 2014 

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LUNEDI' 30 GIUGNO 2014

NOTE SULL'ACQUA

"Il Giardino degli Acquedotti" di Pasquale Poccianti e musiche nella Gran Conserva con il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza

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DOMENICA 23 MARZO 2014

TOUR IN BATTELLO

"Territori condivisi: 

Il sistema difensivo delle torri del Porto pisano, strumenti del Porto livornese". 

Con presentazione del libro "Il fiume si rise" di Sergio Costanzo, Linee infinite Edizioni

ed aperitivo di saluto.

In occasione della giornata mondiale dell'acqua

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21 SETTEMBRE 2013

Pedalata lungo la via dell'acqua del Poccianti.

Villaggio della Mobilità in Piazza Cavour

Iscrizione entro le ore 10.15 presso il gazebo WWF LI, con partenza alle ore 10.30.

Promossa dalla Commissione Europea, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.

VIDEO sulle Terme:
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